La carne di coniglio si può mangiare tutti i giorni? Attenzione alla risposta

Il coniglio è un mammifero erbivoro ed appartiene alla famiglia dei Leporidi, la stessa della lepre. Il coniglio europeo (Oryctolagus cuniculus) è l’unica specie addomesticata dall’uomo. Dall’Europa, è stato introdotto in altri continenti a partire dal XVIII secolo, tuttavia, in alcune aree, viene considerata  una specie invasiva (come in Australia), poiché viene ritenuto molto dannoso alla flora e fauna autoctona. Ma la sua carne si può mangiare tutti i giorni?

Valori nutrizionali della carne di Coniglio

In Italia, le regioni maggior produttrici del coniglio sono il Veneto, l’Emilia Romagna, il Piemonte, la Lombardia, il Lazio e le Marche. La sua carne è molto particolare dal punto di vista gastronomico, risulta  molto digeribile, specialmente se l’animale ha un’età inferire all’anno. In tal caso risulterà molto tenera ed estremamente saporita. Ad ogni modo, non è una carne facile da preparare e, di conseguenza non è un alimento molto diffuso nelle nostre tavole al pari delle altre tipologie di carne. Si tratta però di un alimento discretamente proteico (gli aminoacidi maggiormente presenti sono l’acido glutammico, l’acido aspartico, la lisina e la leucina),  e soprattutto con pochi grassi e con un basso contenuto di colesterolo, inoltre è presente una discreta concentrazione di niacina. Si tratta di una carne a basso contenuto calorico e può essere tranquillamente inserita in una dieta equilibrata. Ciò significa che è preferibile ad altre carni ma non la si deve sostituire totalmente all’interno di una dieta equilibrata!  Si tratta di una carne facilmente reperibile, in effetti la si trova, senza alcun problema, in ogni supermercato e in tutte le macellerie. 

Cosa controllare all’acquisto

Quando si compra un coniglio è importante controllarne la provenienza, un coniglio di buona qualità presenta una carne dal colore rosato, mentre  il fegato deve essere di un rosso brillante e i rognoni circondati parzialmente dal grasso e le cosce devono essere piene e molto carnose. Il coniglio è considerato una carne ipoallergenica e proprio per questo è frequentemente utilizzato nella formulazione di omogeneizzati alimentari per l’alimentazione infantile.

Come cucinare la carne di coniglio

La carne di coniglio, grazie al suo delicato sapore,  è molto ricercata. Può essere cucinata al vapore, arrosto o preparata in umido. Ma, per essere cucinata al meglio, conviene marinarla per una notte in un misto di vino rosso, verdure e aromi.  Il coniglio può essere cucinato intero o a pezzi. Nel primo caso, il metodo più indicato è in umido o arrosto. A pezzi, invece, sarà perfetto per essere cucinato in umido, soprattutto le parti anteriori, mentre quelle posteriori, che risultano essere più ricche e carnose, vengono bene sia in umido che a arrosto.  Le ricette più tipiche sono arrosto o al forno con contorno di patate, ripieno o alla cacciatora. Altre ricette della tradizione culinaria italiana sono il coniglio alla ligure e quello all’ischitana. È importante consumare la carne di coniglio in poco tempo dopo la cottura poiché se conservata a lungo diventa dura, gommosa e insipida.