Attenzione alla marmellata: ecco cosa può contenere!

Avete mai pensato cosa possa contenere la marmellata confezionata, quella che troviamo in più versioni tra gli scaffali del supermercato? Tra confetture, gelatine e marmellate non è mai facile capire quale sia la scelta giusta. Soprattutto per la nostra salute. Ecco qui l’incredibile la verità sulla marmellata confezionata!

La marmellata confezionata

Quando andiamo al supermercato può capitarci di essere colpiti dal reparto dove si trovano le marmellate. Ce ne sono veramente tantissime e chi è goloso non saprà davvero quale marmellata scegliere tra le tante esposte sugli scaffali. Ma cosa si nasconde nella marmellata confezionata? Questo prodotto contiene ingredienti salutari?

Le tanti alternative sulla marmellata generano confusione ma anche dei rischi: quasi tutte le marmellate confezionate infatti, presentano un elevato contenuto di zuccheri. E’ bene sapere che la marmellata, di per sé, è solo quella di agrumi come i limoni, i mandarini o le arance. Le marmellate di frutti diversi dagli agrumi come pesche, fragole, albicocche, prugne e così via, sono in realtà confetture. Tutto il resto è zucchero utilizzato in qualità di dolcificante e conservante. Nella marmellata confezionata compaiono poi additivi e coloranti, ingredienti che vengono aggiunti per prolungare la scadenza del prodotto.

Nelle marmellate confezionate si nascondono molti elementi non del tutto naturali. Ma, per questo, dobbiamo smettere di mangiarla? Certamente no, ma vediamo come fare per acquistare un prodotto in moto più responsabile possibile.

Come scegliere una marmellata confezionata

La prima cosa da fare nella scelta di una marmellata confezionata è leggere minuziosamente l’etichetta nutrizionale del prodotto. Leggere gli ingredienti è essenziale per scegliere una marmellata che abbia un’alta percentuale di frutta e una bassa percentuale di zuccheri.

Un’alimentazione troppo ricca di zuccheri può aumentare il rischio della comparsa di malattie del metabolismo come il diabete e portare all’obesità. E’ bene poi mangiare la marmellata solo a colazione, per avere il giusto apporto energetico per iniziare la giornata di studio o di lavoro. Indispensabile poi abbinarla a una fetta di pane integrale: si tratta di un piccolo espediente per tenere sotto controllo un eventuale picco glicemico.

La marmellata fatta in casa

Qualcuno potrebbe pensare di risolvere il problema sostituendo la marmellata confezionata con una marmellata fatta in casa. Questo permette certamente di poter controllare la qualità degli ingredienti utilizzati. Quando si prepara la marmellata in casa però, si tende ad aggiungere molto zucchero per evitare che il prodotto irrancidisca.

Ci sono poi i rischi legati alla conservazione, dal un barattolo di vetro magari non sterilizzato a una chiusura fatta male e non ermeticamente. Un altro pericolosissimo rischio è poi quello del botulino: se raccogliamo la frutta dal nostro orto per fare la marmellata e non seguiamo il procedimento giusto, il nostro prodotto potrebbe risultare contaminato dal germe del botulino. Questo pericoloso germe si trova nel suolo e può sopravvivere, crescere e produrre le proprie tossine anche all’interno di vasetti sigillati con dentro la marmellata. Una volta ingerita la tossina botulinica, questa colpisce i nervi, creando paralisi e causando, nei peggiori casi, la morte dell’individuo. Un solo cucchiaino di marmellata, in questo caso, può essere pericolosissimo e fatale.