Mangiare riso riscaldato fa bene? Ecco la verità

Mangiare il riso riscaldato può essere pericoloso per la propria salute se non si prestano attenzione ad alcuni accorgimenti dopo averlo cucinato. Il problema non è il riscaldamento del riso in quanto tale, ma il modo in cui viene consumato una volta cotto. Dopo averlo cucinato, infatti, non dovrebbe rimanere a riposare per più di un’ora fuori dal frigorifero. Il riso crudo può contenere le spore di Bacillus cereus, un batterio che potrebbe provocare intossicazione alimentare. Più a lungo il riso viene lasciato fuori dal frigo, maggiori sono le probabilità che vari microrganismi si riproducano continuamente. Alla fine questi microrganismi finiscono col rilasciare delle tossine e il riso diventa molto dannoso procurando, a chi lo consuma, attacchi di vomito o diarrea, tipici di un’intossicazione alimentare.

Cosa fare per mangiare in sicurezza il riso riscaldato?

Per non rischiare il pericolo di incorrere in un’intossicazione alimentare del riso ci sono due possibilità. Anzitutto bisognerebbe cuocere la quantità di riso necessaria pesando il cereale e servendolo subito dopo la cottura. Se, però, si finisce col cuocere più riso di quanto se ne mangia oppure se non si ha abbastanza fame da continuare a mangiarlo, ecco che bisogna prima di tutto conservare bene quello che è rimasto. Per questo motivo bisogna subito metterlo in frigorifero appena tende a raffreddarsi senza perdere tempo, non bisogna infatti che passino più di sessanta minuti dalla sua cottura prima di consumarlo. Un altro consiglio è di consumare comunque il riso rimasto entro il giorno successivo da quando è stato cotto. Attenzione a riscaldarlo per bene e soprattutto mai più di una volta.

Cosa succede con il riso riscaldato nel forno microonde?

Il problema dei forni a microonde è che spesso non scaldano gli alimenti in maniera uniforme, per cui può capitare che esternamente il cibo è caldo mentre all’interno risulta ancora freddo. Il consiglio, quindi, è quello di mescolare il riso più volte durante la seconda cottura. Anche al ristorante bisogna prestare attenzione per cui quando ordinate risotti assicuratevi delle modalità di cottura, infatti, in molte cucine è abitudine preparare in precedenza abbondanti quantità di riso e poi riscaldarle e condirle al momento dell’ordinazione.

Quali sono i sintomi dell’intossicazione da riso riscaldato?

I sintomi dell’intossicazione da riso riscaldato si presentano, in genere, da una a sei ore dopo l’ingestione del riso contaminato. Questi sintomi possono durare fino a 24 ore. Tra i sintomi dell’intossicazione da riso riscaldato vi sono: nausea, coliche addominali e diarrea. Questi sintomi  insorgono da 8 a 24 ore dall’assunzione dell’alimento responsabile e possono durare fino a 24 ore.

Il riso in bianco fa ingrassare?

Ogni 100 grammi di riso in bianco fornisce ben 130 kcal escludendo l’indice glicemico, capiamo già che non sia tutto oro ciò che luccica e che il riso in bianco non sia poi così tanto ipocalorico. Infatti, a seconda del metodo di cottura che utilizziamo, può arrivare addirittura a 132 calorie. Bisogna dunque non correre rischi e farsi sempre seguire da un buon nutrizionista se si vuole iniziare un regime alimentare personalizzato.