Cosa succede a chi smette di bere latte? Ecco la verità

Il latte è una bevanda nutriente ricca soprattutto di calcio, proteine e vitamina D. Tuttavia, molte persone decidono di non consumare più latte per diversi motivi, in primis l’intolleranza al lattosio. Un altro motivo che spinge a non consumare più latte è un motivo strettamente etico dal momento che le mucche (così come pecore e capre) negli allevamenti intensivi vengono sfruttate e costrette a vivere in condizioni al limite, separate dai loro figli per i quali il latte dovrebbe essere destinato. Secondo gli esperti, gli esseri umani sono l’unica specie che continua a nutrirsi di latte anche dopo lo svezzamento. Ovviamente, in natura, non è un comportamento normale. Ecco perché spesso il consumo di latte è associato al rischio di sviluppare un tumore.

Effetti che si manifestano quando si smette di consumare latte

Smettere di bere latte porterà sicuramente dei vantaggi ma anche degli svantaggi. Infatti, quando si decide di non consumare più latte, bisogna tenere sotto controllo la pressione arteriosa perchè il latte essendo ricco di potassio aiuta a mantenere i valori della pressione sanguigna bassi, contrastando gli effetti del sodio.

Inoltre le persone che smettono di bere latte perché intolleranti al lattosio rischiano di diventare ancora più intolleranti, perché l’enzima lattasi non essendo più utilizzato dall’organismo smette totalmente di essere prodotto. Inoltre è stato scoperto che la caseina, principale proteina del latte, sembra che possa provocare una dipendenza psicologica. In altre parole più latte si beve, più se ne vuole bere. L’unico modo per interrompere questa sorta di dipendenza è smettere completamente di assumere latte e derivati, cioè tutte le sostanze che contengono la caseina. Infine, il dottore Colin Campbell, autore di The China Study, dopo decenni di ricerche sostiene che la caseina è un potente attivatore del cancro.

I benefici di quando si smette di bere latte

Essendo il latte particolarmente ricco di proteine di origine animale, quando queste vengono assorbite dal nostro organismo determinano un aumento di acidità nel ph corporeo facendo sì che l’organismo non riesca ad assorbire bene il calcio. Tutto questo non succede se scegliamo di eliminare il latte dalla nostra alimentazione. Inoltre, alcune proteine del latte sono molto difficili da digerire ed in molti soggetti la caseina non favorisce l’assorbimento dei valori nutrizionali, in questo modo aumenta il rischio di ammalarsi di asma e soffrire di allergie. Anche questo problema può essere risolto non utilizzando più il latte.

Come bere il latte senza riscontrare dei problemi

Dopo aver analizzato i pro e i contro del consumare latte, nel caso non si riuscisse a liberarsi dal desiderio di bere questa bevanda nonostante non si riesca a digerirla, un piccolo trucchetto può essere quello di consumare latte parzialmente scremato piuttosto che latte intero. Bevendo questo tipo di latte si eliminano i grassi, perchè la scrematura elimina i grassi, però, allo stesso tempo, non si perdono le proprietà benefiche del latte (qualora ci fossero). In generale, bere una tazza di latte parzialmente scremato a colazione o il pomeriggio per fare merenda, non è certamente la fine del mondo, non vi farà male (se non siete intolleranti al lattosio) però dal punto di vista etico, rimane un problema. Quindi è sempre meglio preferire bevande a base di latte vegetale che presentano almeno il doppio delle proprietà benefiche, non hanno lo stesso impatto ambientale del latte animale e potete consumarle senza sensi di colpa.