Mangiare basilico crudo fa bene? Ecco la risposta

Il basilico è una pianta erbacea annuale, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e può essere tranquillamente coltivata a casa come pianta aromatica. La pianta di basilico è tipica dell’India, però viene anche utilizzata nella cucina italiana e in quelle asiatiche che ne sfruttano il particolare profumo delle foglie, che può essere più o meno dolce o pungente in base alla tipologia. Ma mangiare basilico crudo fa bene? All’interno di questo articolo risponderemo a questa e altre domande sul basilico.

Proprietà del basilico

Il basilico è consumato in piccole dosi, di conseguenza, dal punto di vista nutrizionale, non ha molta importanza. Le sue proprietà, invece, sono molto importanti poiché aiutano chi soffre di pressione alta e deve limitare il Sodio, poiché il suo forte sapore permette la riduzione delle dosi di sale da aggiungere alle ricette. Normalmente, una dieta ricca di erbe aromatiche, come appunto il basilico, permette di prevenire alcune tipologie di tumori e fornisce sostanze antiossidanti che permettono di difendere le nostre cellule dall’invecchiamento. All’interno del basilico sono presenti delle sostanze che stimolano la salivazione e la secrezione gastrica e, di conseguenza, agevolano la digestione. Oltretutto, il basilico viene anche impiegato in erboristeria per uso curativo.

Come mangiare il basilico

Nell’ultimo periodo sono circolate nel web delle voci sulla tossicità del basilico. Da degli studi è infatti emerso che nelle foglioline di basilico più piccole se vengono cotte sprigionano delle tossine. Più in particolare la cottura del basilico genera due sostanze altamente tossiche: l’estragolo e l’estragone. Di conseguenza nel basilico crudo queste sostanze sono assenti e dunque, anche il pesto fresco. In realtà, c’è da precisare che è la dose consumata di basilico a farne un veleno poiché le sostanze tossiche presenti nel basilico cotto risultano dannose per il nostro organismo solo se ne mangiassimo ogni giorno 2 o 3 Kg di basilico per qualche anno. Di conseguenza, le sostanze tossiche, presenti nel basilico, sono da considerarsi del tutto innocue. Ma questo vale anche con molte altre sostanze consumate in maniera eccessiva. Inoltre va precisato che le sostanze tossiche sopracitate sono presenti nel basilico ma sono anche quelle che ne determinano il suo profumo e aroma. Di conseguenza è possibile continuare a mangiare il basilico sia cotto che crudo per condire tutte le nostre pietanze preferite.

Come si conserva il basilico

Il modo migliore per mangiare il basilico è sicuramente utilizzandolo fresco e aggiungendolo nel piatto all’ultimo momento. Questo perché la cottura ne attenua fortemente il sapore e l’odore e potrebbe addirittura annullarli. Se il basilico viene essiccato, perde totalmente il suo sapore e rimane soltanto un lieve profumo di fieno, se però viene pestato sprigionerà i suoi oli essenziali. D ogni modo si può decidere di conservare il basilico per qualche giorno in frigorifero, avvolgendolo in uno straccio. Se si desidera conservare il basilico per più tempo lo si può congelare, in questo modo lo si potrà riutilizzare anche diversi mesi dopo.

Il miglior modo per mangiare il basilico

Di conseguenza, considerate le moltissime proprietà positive come, ad esempio, un’alta quantità di polifenoli e antiossidanti, esso non dovrebbe essere eliminato dalla propria alimentazione per paura di un eventuale effetto tossico o cancerogeno. Bisogna, invece, cercare di evitare gli eccessi nelle quantità, è consigliato mangiare basilico sia crudo che cotto, in insalata o in minestroni o come condimento per altre pietanze. E’ maggiormente indicato utilizzarlo fresco per sfruttare il suo aroma intenso che invece cambia molto se viene essiccato e/o cotto.