Da dove proviene la farina? Incredibile, ecco la verità

La farina bianca è ottenuta dal processo di molitura del seme del grano a cui vengono sottratte due componenti nutritive ricche di principi vitali: la crusca composta da fibra e vitamine del gruppo B, e costituisce la parte esterna del chicco, ed il germe ovvero oli polinsaturi, vitamine, minerali contenuti nella parte interna. La farina bianca viene considerata un prodotto puro e facilmente digeribile e per questo rappresenta il simbolo del progresso tecnologico. Possiede una migliore lavorabilità nei processi industriali e soprattutto accorcia i tempi di lavorazione  e ne migliora la conservabilità. La farina bianca sazia di meno e fa aumentare i consumi. Alcuni esperti, infine, sostengono che la farina bianca sia parzialmente responsabile dell’obesità.

Quanti tipi di farina esistono?

Esistono cinque tipi di farina di grano tenero. La farina 00 o farina bianca è la più raffinata, ha uno scarto del 50% perché da 100 kg di grano si ottengono 50 kg di farina. La farina 0 ha uno scarto del 28%, significa che rispetto alla farina bianca ha un 22% in più di crusca e germe, le parti più ricche di nutrienti. Nella farina tipo 1 lo scarto scende al 20%. Nella farina tipo 2 si scarta solamente il 15% e quella integrale che ha una resa del 100% ovvero da 100 kg di grano si ottengono 100 kg di farina.

La farina bianca fa male?

Secondo il parere di alcuni esperti, la farina bianca, in quanto prodotto raffinato, provoca un aumento della glicemia e il conseguente incremento dell’insulina, fenomeno che nel tempo porta ad un maggior accumulo di grassi depositati. In tal modo l’insulina favorisce il deposito di grasso che porta ad un rapido aumento di peso e di trigliceridi elevati. Tutto questo, secondo gli esperti, può anche causare malattie cardiache. Con il passare del tempo, inoltre, il pancreas si carica di lavoro e ciò causa il blocco della produzione di insulina che porta al diabete. Inoltre c’è chi sostiene che la farina bianca indebolisca il sistema immunitario alimentandone le infezioni.

La farina è sbiancata?

Secondo alcuni ricercatori la farina utilizzata per fare il pane bianco è sbiancata. I produttori industriali di pane usano prodotti chimici abbastanza nocivi per lo sbiancamento. Per questo sbiancamento, infatti, si possono utilizzare prodotti come l’ossido di azoto, di cloro e nitrosyl e perossido di benzoile miscelato con sali chimici vari. L’ossido di cloro, inoltre, combinato con le proteine, ancora rimaste nella farina, produce allossana che è una sostanza utilizzata per produrre il diabete in animali da laboratorio. L’ossido di cloro, inoltre, funge anche da conservante per allungare la conservazione della farina, ma non è molto salutare.

Quale tipo di farina non fa male?

Esistono diverse farine sane e meno raffinate. La prima alternativa alla farina 00 è la farina integrale di frumento che è ricca di fibre, in quanto anche al termine del processo di lavorazione mantiene ancora inalterata tutta la crusca presente al suo interno. Ecco perché è sempre importante leggere l’etichetta ogni volta che si acquista una farina. Spesso, infatti, molte farine vengono spacciate come “integrali” anche se all’interno contengono piccole percentuali di farina bianca. Altre ottime alternative sono la farina integrale di avena e la farina di ceci, ottima per impanare le verdure.