Attenzione a mangiare miele scaduto: ecco le conseguenze

Il miele appartiene a quella categoria di prodotti che oltre ad avere una data di scadenza molto lunga, possono anche essere mangiati oltre quella data, se conservati nel modo giusto. All’interno di questo articolo spiegheremo come mangiare il miele scaduto senza avere problemi.

Mangiare miele scaduto

Normalmente, se ci dovesse capitare di mangiare del miele scaduto non ci dovrebbe accadere niente di pericoloso. Tuttavia, va precisato, che col tempo il miele perde anche i suoi benefici e le sue proprietà. La data riportata sulle confezioni di miele si riferisce al temine minimo di conservazione. Cioè quella data intro la quale sicuramente il miele sarà ancora con tutte le sue proprietà invariate, di solito questo periodo va tra i 18 e i 24 mesi. Quando il miele invecchia troppo perde gli enzimi contenuti in esso ed anche le sue proprietà antibiotiche e le sue vitamine. Il suo colore, inoltre, diventa più scuro e il sapore tende ad essere leggermente più acido.

Quanto dura il miele?

La cosa più importante è il modo in cui il miele viene conservato, poiché se perfettamente riposto, il miele può anche durare per anni. Una volta aperto il barattolo, dovrà essere conservato chiuso in modo ermetico. Inoltre il miele non deve essere esposto alla luce o a sbalzi di aria, quindi il posto migliore è in un luogo fresco e buio.

Come usare il miele scaduto

Il miele scaduto può essere usato in tantissimi modi. Innanzitutto può essere usato per preparare uno scrub naturale per il viso. Basta unire dello zucchero di canna, olio vegetale e oli essenziali. Dopo averlo preparato potrete massaggiare con delicatezza il prodotto su viso e collo. Meglio fare lo scrub la sera prima di andare a letto. Mi raccomando però, non truccatevi dopo averlo usato poiché la pelle sarà più sensibile. Il miele scaduto può anche essere impiegato realizzare una maschera di bellezza o per prodotti per la depilazione.

I benefici del miele

Molti tipi di miele contengono acqua ossigenata, la stessa che si usa di solito per disinfettare le ferite. Oltre a fermare le infezioni superficiali, il miele attenua anche i sintomi delle ulcere gastriche. Il miele è utilizzato anche per il trattamento della diarrea che, soprattutto nei bambini, può essere pericolosa perché causa disidratazione. Il miele è anche efficace contro la stipsi, poiché contiene grandi quantità di fruttosio, zucchero capace di arrivare nell’intestino senza essere stato digerito. Il miele infine è un ottimo alimento per combattere la tosse.

Diverse tipologie di miele

A seconda del tipo di miele cambiano anche le proprietà terapeutiche. Il miele di acacia, per esempio, agisce positivamente sull’apparato digerente. Il miele di bosco, invece, viene indicato per gli stati influenzali. Il miele di tiglio seda i dolori mestruali, è calmante, diuretico e digestivo. Il miele di millefiori, invece, ha un’azione disintossicante sul fegato. C’è poi anche il miele di arancio che ha proprietà cicatrizzanti. Il miele di girasole, invece, è antinevralgico, febbrifugo, consigliato contro il colesterolo. Infine il miele di erica possiede un’azione antireumatica e antianemica.