Perché bisogna mettere il sale sulle ferite? Ecco l’incredibile verità

Le soluzioni di acqua e sale svolgono un’azione disinfettante dovuta al potere osmotico della soluzione che altera l’equilibrio osmotico della parete cellulare dei batteri e ne determina la morte: in pratica, quando i microorganismi vengono a contatto con una soluzione concentrata di acqua e sale, l’acqua all’interno delle cellule della loro parete cellulare tende a fuoriuscire per osmosi secondo il gradiente di concentrazione, determinando la disidratazione del microorganismo.

Come e quando utilizzare acqua e sale per disinfettare pelle e mucose.

L’azione disinfettante di acqua e sale può essere sfruttata per pulire piccole ferite della pelle: si utilizza ad esempio in caso di piccoli tagli post rasatura o ferite ed escoriazioni di lieve entità. In commercio esistono anche degli appositi stick da utilizzare dopo aver usato la lametta o il rasoio, allo scopo di disinfettare le piccole ferite da rasatura e favorire la guarigione della pelle. Una soluzione preparata con un cucchiaino di sale fino sciolto in un bicchiere di acqua può essere d’aiuto anche in caso di brufoli e foruncoli, tamponandola una o due volte al giorno sulle zone da trattare del viso o del corpo: la soluzione di acqua e sale è infatti utile per ripulire la pelle e velocizzare la rimarginazione delle ferite provocate dalla rottura di foruncoli o cisti da follicolite. L’applicazione di acqua e sale sulla pelle deve essere comunque localizzata sulle ferite e non va estesa ad ampie zone per evitare la disidratazione dell’epidermide. Per ferite di maggiore entità è preferibile però ricorrere ad altri disinfettanti piuttosto che all’acqua e sale perché questo rimedio naturale ha un’efficacia limitata e soprattutto perché il bruciore causato da tale soluzione può essere notevole: meglio dunque preferire altri tipi di disinfettanti, ugualmente naturali, ma più efficaci e più tollerati come l’acqua ossigenata.

Acqua e sale: quando usarla

Come abbiamo visto è possibile utilizzare una soluzione di acqua e sale su ferite di lieve entità, tamponandola localmente su piccole zone circoscritte in caso di foruncoli ed escoriazioni della pelle. Oltre che per le piccole ferite, le soluzioni di acqua e sale sono efficaci per curare il raffreddore attraverso i lavaggi nasali: si tratta di una pratica molto antica che permette di ripulire le narici e aiutare a respirare meglio in caso di rinite. La soluzione salina per i lavaggi nasali può essere acquistata in farmacia o preparata in casa mescolando mezzo cucchiaino di sale e una presa di bicarbonato di sodio in un bicchiere di acqua pura. L’acqua e sale può essere usata anche per trarre sollievo da infiammazioni che riguardano la bocca e le gengive, effettuando risciacqui più volte al giorno con un bicchiere di acqua in cui è stato sciolto un cucchiaino di sale. Oltre a disinfettare eventuali ferite della bocca (dovute ad esempio a punti chirurgici dopo piccoli interventi), l’acqua e sale aiuta a drenare i liquidi in eccesso che si formano in caso di infiammazioni della bocca, tra cui gengiviti e ascessi: in questo caso quindi la soluzione di acqua e sale rappresenta un vero e proprio collutorio naturale disinfettante e antinfiammatorio.