Come far entrare un secondo gatto in casa: tutti i suggerimenti

Far entrare un secondo gatto in casa (o un successivo, se già ne avete di più – ma in questo caso saprete come fare) è un processo non sempre intuitivo e che richiedere particolari attenzioni. I gatti sono animali territoriali e che fondano sulla presenza del proprio odore sugli oggetti le proprie sicurezze. Per il gatto già presente l’arrivo del nuovo gatto si configura come una vera e propria “invasione” e bisogna procedere gradualmente, con calma, e senza forzare nulla.

OFFERTA SPECIALE - SOLO OGGI
LovePet Dent, l'igiene orale di cane e gatto adesso è semplice e sicura

Come far entrare un secondo gatto in casa: tutti i suggerimenti

Se avete deciso di prendere un secondo gatto, sappiate che nel medio-lungo periodo la scelta vi porterà molte gioie. Se i gatti faranno amicizia, finiranno col giocare, col pulirsi, col condividere gli spazi amabilmente e serenamente. L’impatto di un nuovo gatto su quello già presente in casa, però, va gestito al meglio. E servono calma, pazienza, e la capacità di interpretare le differenti situazioni che si vengono a creare. I tre capisaldi dell’inserimento del nuovo gatto in casa sono la gradualità degli incontri tra i due felini, la capacità di non forzare nulla nel loro processo di conoscenza, e la salvaguardia della routine e delle attenzioni del gatto già presente in casa. Intorno a queste tre “leggi” potete orientare tutto quanto servirà affinché la conoscenza e la convivenza vadano per il meglio.

La prima cosa da fare, con l’arrivo di un nuovo gatto, è quella di raddoppiare tutte le cose che ci sono per il primo gatto, e creare aree separate in casa per ognuno di loro. Doppia cuccia, altri giochi, coperte e cuscini per entrambi, e…tripla lettiera! I gatti devono avere ognuno la propria lettiera, ed è bene averne in casa una in più del numero dei gatti presenti. Sistemate le cose in aree separate della casa così i mici potranno iniziare a sentire l’odore dell’altro da distanti, e ognuno avrà modo di mettere il proprio odore sulle proprie cose. È fondamentale non cambiare gli orari della pappa e delle coccole del gatto già presente in casa.

I primi contatti si possono avere solo visivi, magari facendoli osservare da una finestra, o con una prossimità separata, dando ad esempio loro il cibo ai due lati di una porta chiusa, così che sentano odore e presenza dell’altro associandoli ad un momento positivo. Se si strusciano contro la porta, potresti anche iniziare a farli incontrare. Gli incontri devono avere una durata graduale col passare del tempo: prima brevi e poi leggermente più lunghi. Servono calma e pazienza e bisogna osservare le reazioni dei gatti. In genere se il gatto presente è più adulto avrà maggiori difficoltà a condividere gli spazi, e il gattino più piccolo potrebbe essere più invadente e cercare con più intensità un approccio fisico e di gioco.

I gatti sanno come farsi capire quando sono stanchi e vogliono essere lasciati in pace, e in genere lo fanno senza ferire. Soffi e miagolii “pesanti” potrebbero arrivare, così come qualche iniziale zuffa. Non bisogna impaurirsi e farsi prendere dal panico in questi casi, perché i gatti stanno cercando di capire chi comanda e cosa accadrà in seguito. Non sgridateli e non urlate, perché assocerebbero l’incontro ad ulteriore stress e alla sensazione che voi non siate contenti del loro comportamento. Se dovessero litigare al punto di diventare aggressivi l’uno con l’altro, non usate le mani per separarli, ma uno spruzzino con dell’acqua.

Eliminate tutti i rischi di competizione per le coccole e per il cibo, garantendo sempre le stesse attenzioni ad entrambi. I problemi di territorio li risolveranno tra di loro.  Dopo qualche giorno, settimana o mese, potrete trovare i due teneramente abbracciati nel sonno o intenti a leccarsi reciprocamente e finalmente potrete vivere tutti felici e contenti. Se non accadesse non demordete, rispetto e convivenza pacifica arriveranno con pazienza e altro tempo.