Dare le medicine al gatto: ecco come fare e quali trucchi usare

Se hai un gatto potrà capitare prima o poi di dovergli somministrare delle medicine. Dare delle medicine al gatto è meno facile rispetto a quanto accade con il cane: il gatto è molto più sensibile agli odori, in genere, e capisce quasi sempre che c’è qualcosa che non va nel proprio cibo. Con i gatti è molto spesso più necessario, rispetto ai cani, procedere con le manovre di inserimento nelle fauci dei medicinali. La cosa importante è sapere cosa fare ed essere pienamente sicuri di tutto quello che riguarda la somministrazione del medicinale.

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Dare le medicine al gatto: ecco come fare e quali trucchi usare

Se il veterinario ti ha prescritto dei medicinali da dare al tuo gatto, parla subito con lui del necessario metodo di somministrazione. Fatti consigliare sul come dare la medicina al tuo gatto, e chiedigli precisione nella posologia (quanta medicina e quando deve averle). Leggi attentamente anche il foglietto illustrativo del medicinale ed attieniti a quanto prescritto. Ricorda sempre che i farmaci a lento rilascio, quelli che esplicano la propria funzione nel corso delle 12 o 24 ore, non vanno mai spezzettati o polverizzati.

Potresti trovarti di fronte a un farmaco in compresse o liquido (o a delle iniezioni, ma ne parleremo a parte) e alla scelta di provare a somministrarlo con cibo o senza cibo. Il metodo di somministrazione più semplice è sicuramente quello col cibo, ma ricorda che il gatto potrebbe sentire l’odore del farmaco e rifiutare l’intera porzione.

Il consiglio, in questi casi, è di associare il farmaco ad un cibo più appetitoso di quello che in genere gli elargisci. Esistono delle scatolette più appetibili create appositamente, oppure potresti usare del cibo Kitten che è più proteico e quindi più gustoso. Esistono anche – ma non sono molto diffusi sul mercato italiano – dei bocconcini “nascondi-pillola” che sono proprio pensati per contenere all’interno le medicine per gli animali. Polverizzare il medicinale nel cibo è sempre la soluzione migliore, se consentita: il gatto potrebbe scartare la compressa intera dalla ciotola. Fa’ attenzione a quando mangia, e assicurati che abbia ingerito anche il medicinale.

Se sarai obbligato a dare il medicinale al gatto senza l’ausilio del cibo, dovrai allora somministrarglielo direttamente in bocca. In alcuni casi – rari – il gatto accetta facilmente il contenimento tra le braccia, l’apertura delle fauci e la somministrazione del farmaco. In ogni caso tieni con te una siringa priva d’ago con dell’acqua da dargli dopo la pillola per assicurarti che questa non gli resti bloccata nell’esofago.

Se il gatto tende a graffiare e a rifiutare la costrizione, sarà il caso di adottare la “tecnica del burrito”, e cioè arrotolare il gatto in un telo o un asciugamano in modo che non possa utilizzare le zampe. Fatevi aiutare da qualcuno nel somministrare la pillola, oppure inginocchiatevi su di lui. Poi dovrete usare le mani (o eventualmente il dosapillole fornitovi dal veterinario): con una aprite delicatamente le fauci del gatto, e con l’altra infilate la pillola nella bocca. Non gettatela verso la gola, onde evitare pericolose lesioni alle vie aeree. Richiudete la bocca, e carezzate e massaggiate la gola del gatto. Potete eventualmente soffiargli molto delicatamente nelle narici, per stimolare la deglutizione: a volte i gatti “resistono” respirando dal naso e poi sputano la pillola immessa in bocca.

Premiate il micio per la collaborazione e utilizzate l’acqua della siringa per dargli da bere e far scendere così verso lo stomaco la pillola. Infine dei consigli generali: siate rapidi e decisi, prendete il gatto per la collottola se può essere utile, state in spazi stretti dove il gatto non possa scappare continuamente.