Attenzione a quete abitudini: sono molto pericolose per la nostra salute

Le cattive abitudini diventano molto più pericolose se vengono abbinate tra loro e reiterate per molto tempo. Ci sono alcune abitudini che hanno effetti molto negativi sulla nostra salute, e il loro effetto dannoso si amplifica se queste abitudini si combinano tra loro. Ma quali sono queste abitudini pericolose per la nostra salute? All’interno di questo articolo risponderemo a questa e ad altre domande.

Attenzione alle cattive abitudini

Ad analizzare quali siano le abitudini pericolose per la salute sono stati gli studiosi dell’Università di Sidney, ed hanno analizzato i dati relativi a 230mila partecipanti a un ampio studio sugli over 45. La prima cattiva abitudine che analizziamo è lo stare troppo tempo seduti (circa sette ore al giorno). Si tratta di un’abitudine malsana, ma gli effetti si aggravano se non si svolge una regolare attività fisica e se si aggiunge anche una eccessiva durata del sonno. L’azione combinata di queste tre cattive abitudini porta ad un aumento del rischio di morte prematura di 4 volte rispetto alla media. Ciò che alla fine è emerso da questa ricerca è che troppo spesso progettiamo programmi di promozione della salute pubblica incentrati su un singolo fattore di rischio e si sottovaluta l’enorme potere della combinazione di più fattori di rischio. Questo anche perché alcune malattie non trasmissibili come diabete, malattie cardiache, cancro, sono connesse anche allo stile di vita, e le cattive abitudini ne aumentano la probabilità di insorgenza e sono responsabili della morte di 38 milioni di persone in tutto il mondo.

Buone abitudini

Ecco allora che, per contrastare delle abitudini poco raccomandabili, entrano in campo le buone abitudini. Avere una dieta sana, svolgere regolarmente esercizio fisico, mantenere il peso corporeo nella norma e non fumare. Sono delle buone abitudini che, se adottate nel corso della terza età, possono allungare la vita. L’indicazione risulta valida tanto per gli over 65 sani quanto per coloro che soffrono già di diabete o alle prese con una malattia cardiovascolare. E indipendentemente dal loro status socioeconomico: a dimostrazione che i fattori di rischio sono più pericolosi se si hanno meno possibilità economiche, mentre la prevenzione è ugualmente a disposizione di tutti.

Le buone abitudini allungano la vita?

Le buone abitudini che allungano la vita sono state stilate dal Journal of Internal Medicine nell’ambito dello studio osservazionale Moli-Sani, firmato anche da due ex ricercatrici di Fondazione Umberto Veronesi: Maria Laura Bonaccio e Simona Costanzo. Gli epidemiologi dell’Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia) hanno analizzato i dati relativi a un campione di 5.200 persone. All’interno di questo campione vi erano, anziani, persone con diabete o malattie cardiovascolari e adulti sani. Analizzandole per otto anni, i ricercatori hanno registrato 1.237 decessi complessivi. Ma chi era rimasto fedele alle sane abitudini, presentava un rischio di morte inferiore in maniera proporzionale alle buone regole rispettate. Tali benefici sono stati osservati in base alla mortalità complessiva e, nello specifico, a quella determinata da cause cardiovascolari o da una malattia oncologica.