Osteoporosi, ecco il cibo che ti aiuta a risolvere in fretta

L’Osteoporosi, ossia l’assottigliamento progressivo e costante della massa ossea, viene solitamente definita una delle condizioni più problematiche dell’età avanzata. Questa condizione, che non viene considerata in maniera assoluta una malattia, quanto piuttosto una conseguenza dell’età ma che viene influenzata da diversi fattori. 

La perdita di robustezza delle ossa è determinata da una progoressiva fragilità dello massa minerale ossa, aumentando sensibilmente la probabilità di fratture. L’Osteoporosi viene associata ad un età avanzata ma è anche condizionata da altri fattori come predisposizioni genetiche, stile di vita e dall’azione degli ormoni: non è un caso che quasi la metà di uomini e donne sopra i 65 anni risultino vittima di questa condizione, in particolare le donne nel post  menopausa, a causa di scompensi ormonali, risultano particolarmente sensibili all’osteoporosi.

Osteoporosi, ecco il cibo che ti aiuta a risolvere in fretta

Come facilmente immaginbile, non esiste il cibo che “cura” l’osteoporosi ma un consumo di specifiche pietanze può senz’altro aiutare l’organismo a non essere completamente assoggettata alla condizione, con effetti anche pericolosi come fratture continue e rachitismo.

Quasi spontaneo consigliare alimenti con un importante apporto di calcio, quindi latte, formaggi, tofu e yogurt, ma è altrettanto importante integrare il tutto con alimenti vegetali, come i legumi (fagioli e i ceci), pesce, ma anche frutta secca e frutta fresca, arance in primis. Per mantenere una sana struttura ossea è necessario integrare una discreta quantità di acido folico, nutriente presente nelle verdure a foglia verde, quindi spinaci, cavoli, rucola, lattuga, sedano, bietole. Importante in tal senso anche il pesce azzurro, polpi, calamari e gamberi.

Decisivo anche  un apporto di Vitamina D, solitamente assimilabile attraverso l’esposizione solare, presente anche nell’olio di fegato di merluzzo e nelle uova.

Anche una corretta idratazione aiuta sensibilmente l’apparato osseo, in particolare le acque con un contenuto di calcio sopra la media, come Ferrarelle, Sangemini, Lete, San Pellegrino e Uliveto.