Mangiare paprika ogni giorno: cosa accade al nostro corpo?

Da millenni gli esseri umani hanno compreso come sfruttare le diverse tipologie di “bacche” presenti in natura: queste rappresentano una delle prime fonti di sostentamento, dapprima semplicemente raccolte allo stato selvatico e poi coltivate, una volta apprese le tecniche adatte.

La paprika non è altro che la “raffinazione” di una parte del peperoncino/peperone macinata e fatta essiccare, (il deriva dall’ungherese e significa appunto peperone), utilizzato in diverse parti del mondo già dai tempi antichi sopratutto come condimento, ed in alcuni casi anche nel settore erboristico, ed è parte della medicina tradizionale di svariate culture.

Proprietà

Esistono, come facilmente intuibile, numerose “gradazioni” di piccantezza della paprika che nel nostro paese non è così diffusa come in altri: il che è un peccato perchè gode di proprietà molto interessanti, trattandosi del composto alimentare con più antiossidanti in assoluto tra i vegetali, tra questi spiccano i carotenoidi, ma è presente anche l’acido ascorbico utile per combattere diverse malattie come lo scorbuto ed in generale per aumentare le difese immunitarie dell’organismo, facilita la digestione, rinforza il sistema circolatorio ed ha proprietà antisettiche. Rispetto al peperoncino tradizionale risulta quindi più utilizzabile ma fatica ancora ad imporsi nelle culture europee, mentre è molto più “inserita” in quelle americane, per fare un esempio.

Mangiare paprika ogni giorno: cosa accade al nostro corpo?

Come per i peperoncini, un apporto abituale di paprika non fa altro che aumentare la “resistenza” al sapore lievemente piccante e non provoca quasi mai reali problemi allo stomaco. Questi potrebbero tuttavia manifestarsi in caso di un aumento eccessivo di consumo: gastrite, colite e problematiche alla mucosa dello stomaco, provocando irritazione e fastidi diffusi.

Niente di “terribile” anche se il tutto può essere accentuato di molto in presenza di eventuali allergie ed intolleranze, sopratutto quando siamo di fronte a della paprika non biologica, realizzata quindi in modo completamente industriale.