Cosa succede a chi mangia philadelphia ogni giorno? Ecco la risposta

La Philadelphia è uno dei formaggi cremosi spalmabili più famosi in Italia, diffuso anche nel resto in Europa, pur essendo di produzione americana: il nome Philadelphia è spesso associato in senso generico per definire un qualsiasi tipo di formaggio spalmabiile, anche se non fa nominalmente parte dello stesso brand (fino a qualche tempo fa Kraft Foods, oggi proprietà della Mondelēz International.

Cos’è?

Si tratta nello specifico di un prodotto caseario sviluppato da latte vaccino e panna, ai quali viene aggiunto, attraverso un processo completamente automatizzato e meccanizzato un apporto di addensanti, così da rendere il prodotto più facilmente spalmabile. Questa tipologia di formaggio viene chiamata in Germania e nel nord Europa Quark.

Non sono “troppi” gli ingredienti ed i passaggi necessari a livello industriale, per ottenere questo formaggio: dopo aver miscelato panna e latte vaccino la mistura viene sottoposta a pastorizzazione, poi vengono aggiunti fermenti lattici. Successivamente il tutto viene scaldato e sottoposto ad alcuni trattamenti specifici per isolare alcune sostanze, prima di passare al confezionamento.

Cosa succede a chi mangia Philadelphia ogni giorno? Ecco la risposta

Nonostante gli addensanti e alcuni conservanti (è presente anche un apporto di sale), un consumo “normale” di philadelphia non è così nocivo per una personaa sana, che non soffre di intolleranze specifiche, come al lattosio.

Chi soffre di colesterolo alto deve evitare il consumo ogni giorno, anche perchè si tratta di una tipologia di formaggio mediamente “grassa” e che, nonostante sia dotato di un più che discreto potere saziante, la Philadelphia supera le 300 calorie per 100 grammi di prodotto. Esistono varie versioni “alternative” come la light, che ha un apporto molto minore di panna, che è molto meno calorica, mentre la più “nutriente” in termini di valori nutritivi è la Active che gode di maggiori “qualità”.

Il consumo perpetuato ogni giorno è comunque sconsigliabile.